La sentenza Cass. pen., Sez. III, 10 marzo 2025, n. 9558 ha affrontato alcuni argomenti piuttosto dibattuti nella giurisprudenza ambientale e penalistica, ossia quello della qualificazione giuridica degli sversamenti di reflui fognari e quello dell’individuazione della posizione di garanzia in capo al sindaco, quale soggetto responsabile per l’omesso impedimento dell’evento lesivo, in un contesto di criticità infrastrutturale nota e perdurante.
La sentenza si segnala per aver operato una significativa ricognizione dei presupposti normativi e interpretativi che delimitano il confine tra la disciplina degli scarichi illeciti (parte III del D.Lgs. 152/2006) e quella dell’abbandono di rifiuti (parte IV del medesimo decreto), riaffermando al contempo il principio per cui l’inerzia colpevole di chi riveste una funzione apicale nella pubblica amministrazione (ma il principio vale anche per i privati) integra condotta penalmente rilevante.